mercoledì, agosto 03, 2011

Estate di lavoro

13 commenti:

TEXWILLER ha detto...

CON UNA "BANALE" SCUSA IL SINDACO DI MARANO LAGUNARE MARIO CEPILE NEGA ALLA COMUNITA' DE MARAN di poter utilizzare la vecchia pescheria per poter effettuare l'annuale sagra della MAZZANCOLLA DAYS COSTRINGENDOLA A CHIEDERE OSPITALITA’ ALLA FIERA DI PORDENONE.
La cucina marinara maranese, per tre giorni, animerà la Fiera di Pordenone. Dal 5 al 7 agosto, infatti, la “Comunità de Maran” propone nel capoluogo del Friuli occidentale il suo appuntamento annuale all’insegna di gnocchi ai frutti di mare, alici marinate e calamari fritti, ma soprattutto all’insegna delle deliziose mazzancolle, che saranno proposte in insalata, allo spiedo, alla “Busiera” e fritte. La cucina aprirà venerdì 5 agosto alle ore 18, sabato 6 e domenica 7 sia alle 10 che alle 18. Alle 21, inizieranno gli intrattenimenti musicali dal vivo con i gruppi “SkaJ”, “Toys” e “Out of time”. Ogni pomeriggio, alle ore 18, sarà previsto anche l’appuntamento “Spritz&Fisch”. Per ovviare al malaugurato cambiamento di sede (visto che, quest’anno, la collocazione naturale alla “Vecia Pescaria” di Marano non è stata concessa dall’amministrazione comunale del sindaco Mario Cepile), l’organizzazione metterà a disposizione di tutti i compaesani e degli ospiti un bus navetta Marano-Pordenone. L’ingresso e il parcheggio alla Fiera di Pordenone, durante la festa, saranno gratuiti. Per informazioni potrà essere contatto il numero telefonico: 334 8672664. L’edizione 2011 della “Festa della Comunità de Maran” si svolge con il patrocinio del Comune di Pordenone. Sul sito www.friul.net/vicinia.php, può essere letta la durissima denuncia del presidente del consorzio “Comobim” per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi, Emilio Driussi, che spiega il motivo per cui la festa di Marano è stata costretta ad abbandonare la sua sede tradizionale, presso la “Vecia Pescaria”. Allo stesso indirizzo web, inoltre, sono disponibili i due documenti più importanti elaborati dalla “Comunità de Maran” (www.comunitadimarano.it/) in questi anni di impegno e di lotta per la protezione e la promozione della Proprietà collettiva nella Laguna friulana: il “Piano per la tuela e la gestione della Laguna di Marano” del 2010 e il Progetto per la promozione della pesca della Proprietà collettiva “Pesce Kilometrozero” del 2011 (pescekilometrozero.marano@gmail.com).
Lei che è IL PRESIDENTE PER I CITTADINI, intervenga, all'insegna del suo slogan, e faccia qualcosa per i cittadini della COMUNITA' DE MARAN (e simpatizzanti tutti). Non si è mai visto niente del genere, nemmeno nella più ferrea dittatura esistevano simili veti!!!!!

Fausto Patat ha detto...

Penso che il Capitalismo/liberismo dove ognuno era libero di farsi i cazzi suoi anche a scapito di altri sia agli sgoccioli.
Tutto dovrà essere razionalizzato dalle nascite alle risorse con una consapevolezza dei limiti materiali e umani completamente nuova. Prima di approdare a ciò vedo drammi a non finire.

Dag ha detto...

La Giunta regionale al lavoro anche d'estate? non so se essere contento o meno! Fa meno danni quando lavora o quando non fa nulla?

Fausto Patat ha detto...

Ultime notizie di estrema importanza: " Acqua salata su Marte e ...la fabbrica delle Miss
un business da 100 milioni" e sentite , sentite il capo del governo MINIMIZZA !!

Fausto Patat ha detto...

IL GIORNALAIO :

http://www.repubblica.it/politica/2011/08/05/news/commento_ezio_mauro-20047341/?ref=HREA-1

Giustino ha detto...

Per il lavoro serve energia, in tutti i sensi, viaggiando su Google Earth, scopriamo che in Comune di Tramonti PN, ci sono alcune dighe, tra le quali Ca Selva, Ca zul, Redona, per non parlare di Ravedis, tanto per stare in zona, che sfruttano la forza dell'acqua per produrre energia elettrica in grande quantità, ma che le nostre aziende pagano a prezzo di mercato.
Il totale di kilowattora prodotti in un anno credo sia di tutto rilievo e se sommiamo l'intera produzione regionale, potremo avere delle sorprese in positivo.
Questo, in realtà, é grasso che cola, energia a basso costo che viene prodotta con l'acqua che cade sul nostro territorio.
Siamo dunque assolutamente autosufficienti e non ci serve altra energia elettrica, e le linee che si vogliono sistemare sul territorio potrebbero servire piuttosto ad esportare l'energia prodotta in Friuli.
Quello che ci manca é la possibilità di gestire in proprio questi impianti e qui andrebbe analizzata la dismissione degli stessi da parte pubblica, "ENEL" e la relativa privatizzazione.
Si tratta di fare uno studio per capire come sono andate le cose.

Ma si può fare! Mica sono documenti segreti, anzi!

Giustino ha detto...

Per il lavoro serve energia, in tutti i sensi, viaggiando su Google Earth, scopriamo che in Comune di Tramonti PN, ci sono alcune dighe, tra le quali Ca Selva, Ca zul, Redona, per non parlare di Ravedis, tanto per stare in zona, che sfruttano la forza dell'acqua per produrre energia elettrica in grande quantità, ma che le nostre aziende pagano a prezzo di mercato.
Il totale di kilowattora prodotti in un anno credo sia di tutto rilievo e se sommiamo l'intera produzione regionale, potremo avere delle sorprese in positivo.
Questo, in realtà, é grasso che cola, energia a basso costo che viene prodotta con l'acqua che cade sul nostro territorio.
Siamo dunque assolutamente autosufficienti e non ci serve altra energia elettrica, e le linee che si vogliono sistemare sul territorio potrebbero servire piuttosto ad esportare l'energia prodotta in Friuli.
Quello che ci manca é la possibilità di gestire in proprio questi impianti e qui andrebbe analizzata la dismissione degli stessi da parte pubblica, "ENEL" e la relativa privatizzazione.
Si tratta di fare uno studio per capire come sono andate le cose.

Ma si può fare! Mica sono documenti segreti, anzi!

Fausto Patat ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fausto Patat ha detto...

Giustino e così passiamo al CORPORATIVISMO delle risorse.
Hai mai pensato cosa succederebbe se gli arabi chiudessero il rubinetto o se la Russia o l'Algeria non ci dessero il GAS per quest'inverno ?
TU continueresti a elargire il tuo denaro ad uno che non è in grado di ritornartelo ? Non è preferibile una razionalizzazione e distribuzione delle risorse a livello planetario ? L'alternativa a quanto sopra c'è il conflitto mondiale per l'accaparramento.

Giustino ha detto...

Fausto@, non guardare il dito, é la luna che devi guardare!

Fausto Patat ha detto...

Fausto@, non guardare il dito, é la luna che devi guardare!

Probabile, invece, che il mio sguardo sia oltre, sono al MULTIVERSO, la Luna è ben poca cosa.

Per multiverso si intende un insieme di universi coesistenti e alternativi al di fuori del nostro spaziotempo, spesso denominati dimensioni parallele.

Giustino ha detto...

Caro Patat@, ho la netta impressione che hai perso il senso delle cose, della realtà. “Il tuo mondialismo è sempre più frutto della confusione delle idee, che tu e altri, naturalmente, spacciate per ideali.
Ora, dati gli scarsi risultati, tutto sembra essersi trasformato in un becero “Multiuniversismo”, insomma, vi siete persi.
Non devo certo giustificarmi, ma ho deciso di fare una ricerca a livello regionale rispetto alle fonti di produzione di energia e quelle relativa alle centrali idroelettriche è assolutamente di grande rilevanza.
Di sicuro, i dati riferiti alle tre province Ud Pn Go, sono nel loro complesso a favore del territorio, le tre Province elencate, producono più di quello che consumano. Vedremo!

Fausto Patat ha detto...

Una volta che hai la situazione in mano che fai? Tagliamo i fili a Trieste? Dai, sù non perdere tempo!