domenica, giugno 05, 2011

Riforme esigono forte impegno di tutti

È necessario guardare oltre l'orizzonte di questa legislatura. I problemi che, poco dopo l'elezione del Consiglio regionale in carica, sono emersi in tutta la loro evidente incidenza sulla nostra economia richiedono una risposta con progetti a lunga durata. La Giunta ed il Consiglio regionali hanno reagito subito al manifestarsi dei problemi con iniziative tese contemporaneamente ad attutire l'impatto della crisi sull'occupazione, a potenziare gli ammortizzatori sociali, ad incentivare le aziende sulla via dell'innovazione, mentre l'avvio della realizzazione di grandi infrastrutture consentiva di mettere in movimento risorse pubbliche a beneficio del territorio. Abbiamo puntato sulla riduzione e sul contenimento del debito pubblico regionale per dare credibilità alla programmazione per il rilancio. Adesso occorre perfezionare le scelte e realizzare le riforme strutturali in tutti i settori della pubblica amministrazione per indirizzare le risorse in modo adeguato e utile al rilancio dell'economia e al mantenimento dei livelli di qualità della vita raggiunti nella nostra regione. Obiettivi di lungo periodo e riforme di questa portata esigono un forte impegno democratico, dialogo e confronto aperto tra tutte le forze politiche e sociali, e capacità di decidere rapidamente per dare risposta alle esigenze di benessere della comunità regionale. È l'impegno per i prossimi mesi; senza limitare il nostro progetto alla conclusione della legislatura.

20 commenti:

Fausto Patat ha detto...

Tondo scrive : @l'avvio della realizzazione di grandi infrastrutture consentiva di mettere in movimento risorse pubbliche a beneficio del territorio.@

Dove sono le risorse ?
Senza un sistema fiscale nazionale efficiente non si và da nessuna parte.
Le parole rimangono parole che TU dici per convincere ...noi.
Poi ci sono persone alle quali l'INPS elargisce più di mille Euro di pensione al giorno.
Non prendiamoci per il culo per favore.
Quelle persone hanno avuto tutta la vita per mettersi da parte una vecchiaia lussuosa e NOI gli elargiamo oltre a una sonante buona uscita anche una astronomica pensione. Questo può essere un esempio estremo, limite, ci sono cmq. un sacco di privilegiati oltre i 2000 Euro di pensione.

Fausto Patat ha detto...

A proposito RENZO , domenica vai a votare o vai al mare ?

Giustino ha detto...

La questione nucleare non é di poco conto.
Decidere su questo argomento su due piedi non é facile, dato che nei prossimi anni dobbiamo trovare una soluzione economica alla richiesta di energia.
Alle sette di sera, in media, il sole si ritira e con i pannelli solari ci possiamo fare solo solletico, dato che a quell'ora c'é il picco dei consumi.
Del resto, se bruciamo fossili ci inquiniamo i polmoni.
Abbiamo un bel dilemma da risolvere, sarebbe meglio una moratoria, dato che la fusione ancora non é stata messa a punto.
Non possiamo nemmeno accettare il ricatto del terrorismo psicologico del dopo Fukuscima, dato che le condizioni Giapponesi qui da noi non si verificherebbero mai.
Ci vuole saggezza, ma anche coraggio. Certo, la Germania ha fatto una scelta, quella di abbandonarlo, ma non so quanto ragionata e lungimirante.
Da parte mia rilevo che la fissione rappresenta un pericolo potenziale ma credo anche che tuttte le attività umane siano pericolose.
Pensiamo alla guida delle auto. Tutti gli anni ci sono mgliaia di morti e feriti e gravi danni materiali, ma nessuno si sogna di bloccare la circolazione stradale!
Credo che la prudenza sia buona cosa, la paura della paura, invece no!

Fausto Patat ha detto...

Per un'ulteriore delucidazione sull'energia nucleare, andate in edicola e comperate "Le Scienze" di Giugno. A pagina 44 c'è Fukushima , anatomia di un incidente. A pagina 51 " La sicurezza dei nuovi reattori". Reattori nucleari di nuova generazione: quanto sono sicuri ?
Buona lettura.

Della casta non ti fidare il referendum vai a votare.

Giustino ha detto...

Sul sito di Legambiente leggo:
-Il nucleare è una fonte energetica molto costosa
L’elettricità dall’atomo, considerando anche la dismissione delle centrali e lo smaltimento delle scorie, costa più delle altre fonti di energia. "I maggiori costi inevitabilmente verranno scaricati nella bolletta dei cittadini".
In realtà, quello che ora succede proprio per le rinnovabili che sono in parte in carico ai cittadini, spesso inconsapevoli, dato che gli incentivi sul solare fotovoltaico sono addebitati direttamente in bolletta.
Come possiamo vedere, le bugie hanno le gambe corte.
Le fonti di energia rinnovabili non sono meno costose, sono soltanto più convenienti per alcuni, dato che altri pagano per loro!
E invece così non dovrebbe essere, piuttosto ragionevolmente ognuno a casa sua e a sue spese si faccia l'impianto fotovoltaico superconveniente.
Scopriremmo così che questa fonte energetica, affatto conveniente, non la vorrebbe nessuno!

Giustino ha detto...

Il Presidente dice:"Forte impegno di tutti".
Ancora parole, sempre parole. Fatti ci vogliono, scelte coraggiose, che diamine!

Fausto Patat ha detto...

Giustino, il fotovoltaico, come dici TU, ricade su tutti noi però c'è anche l'altro verso della medaglia che forse non hai preso in considerazione. Il risparmio di energia comunque c'è e riduce la bolletta energetica nazionale adesso e per tanti altri anni a venire.

La legalità come principio di Democrazia.

Giustino ha detto...

Se c'é un principio che va considerato e apprezzato é quello della convenienza. Se conviene, ben venga, se per farlo diventare conveniente lo mettiamo in carica alla comunità, il fotovoltaico diventa un imbroglio, quindi per alcuni solo una fregatura, per altri, la solita furbizia all'italiana. Ma per piacere!

Baraldo ha detto...

IL REFERENDUM E' UNO STRUMENTO DEMOCRATICO IN CUI ALCUNI CITTADINI CHIEDONO AL CORPO ELETTORALE DI ESPRIMENRSI, TRAMITE IL VOTO, SULLA LORO
"Scelta politica"! O NO?
NON SONO LE ELEZIONI PER I RAPPRESENTANTI NELLE ISTITUZIONI: ALTRA COSA.
PERCIO', CONTRARIAMENTE A QUANTI VORREBBERO LIMITARE LA MIA LIBERTA' DI SCELTA DEMOCRATICA, PENSO DI ESSERE LIBERO DI ESERCITARE IL MIO DIRITTO DI NON ANDARE A VOTARE!

Giustino ha detto...

Il voto, in ogni caso é un diritto, ma dovrebbe essere, il condizionale é d'obbligo, anche un dovere!
Ci mancherebbe, Baraldo, la libertà prima di tutto!
Mica ci faremo condiziare dalla TV!
A proposito, come va a Cave con l'era digitale?
Io, da parte mia, proporrei che la RAI, sistemi tutto a sue spese dato che il mio impianto, ogni tanto riceve i programmi "statali" regolarmente. Quindi se ogni tanto li ricevo regolarmente, non vedo guasti nel mio impianto. Piuttosto, dato che mi obbligano a pagare il canone, dovrebbero essere loro a sistemare il tutto.
Ma, se così non fosse, qualcuno potrebbe proporre un referendum per l'abolizione del canone RAI, dato che viene chiesto un corrispettivo per un servizio spesso inesistente, ti pare?

Fausto Patat ha detto...

L'ITALIA è UNA REPUBBLICA GRAZIE A UN REFERENDUM, PENSATECI !!!

exanba ha detto...

Comunque mi sono deciso. Gli do un'altra volta una mano a Silvio con un no per Lui , ma se mi frega ancora , in un modo o nell'altro , gliela faccio pagare.

Nucleare si e Acqua si .
Se mi assicurassero che nelle Spa delle Acque non entrerà mai uno privato , voterei no.

Ma poi Bandelli , che fine ha fatto ?
Mi sa tanto che ha fatto vincere Lui Cosolini .

Fausto Patat ha detto...

Sig. BARALDO. Vergogna ! Lei non è un buon Cattolico.
http://www.repubblica.it/politica/2011/06/07/news/referendum_campagna_cattolici-17312778/?ref=HRER2-1

Naturalmente scherzo, eh !!

Fausto Patat ha detto...

IL NON VOTO....

Avete tutto il diritto di stare a casa, se volete, ma non prendetevi in giro pensando di non votare. In realtà, non votare è impossibile: si può votare votando, oppure votare rimanendo a casa e raddoppiando tacitamente il valore del voto di un irriducibile.

Aforisma:
Non sempre chi ha ragione viene votato: e il motivo è lo stesso per cui è raro che l'onesto diventi ricco.

Fausto Patat ha detto...

Altro che PIL e sviluppo:

Il rapporto sulle previsioni di crescita dell’Onu, il World Population Prospect revisione 2010 (diffuso il 3 maggio), ha rilevato che la crescita per il 2050 sarà superiore a quella precedente pubblicata nel 2008. Invece dei 9 miliardi e 150 milioni previsti alla scadenza del prossimo mezzo secolo, ci saranno 156 milioni di persone in più, cioè 9 miliardi e 310 milioni.
L’aumento è determinato da un numero maggiore di nascite (+147 milioni) e un numero minore di decessi (- 22 milioni).

Secondo il Rapporto Onu, il 31 ottobre saremo 7 miliardi, e per il 2050, se le previsioni saranno rispettate, saremo più di 9 miliardi. I maggiori incrementi saranno in 39 paesi africani, 9 asiatici, 6 in Oceania e 4 in America latina. Questa crescita irresponsabile della popolazione condannerà alla fame più di un miliardo di persone, distruggerà la possibilità di avere acqua potabile per tutto il pianeta, eroderà i terreni coltivabili, manderà in frantumi la biodiversità e, da ultimo ma non certo ultimo, metterà in serio pericolo la vita e il benessere fisico delle donne.

E’ al momento un processo irreversibile, soprattutto perché la preponderanza del fanatismo religioso e la miopia politica rende difficile l’unica politica in grado di rallentare una crescita senza limiti. Accesso all’educazione, informazione, contraccezione. Tutto il resto solo chiacchiere pericolose.

Tiziana Ficacci

Giustino ha detto...

Mi sono sempre chiesto se costui conosce la differenza tra il termine giornalista e quello di giornalaio. In realtà, non c'é niente di più fastidioso che andare dal giornalaio e sentirsi propinare la testata che non vorresti leggere assolutamente!
Ma egli qui si spaccia per giornalista, dato che continuamente ci indica cosa e dove leggere e naturalmente come pensarla. Puar omp!

Giustino ha detto...

La "troika" si é riunita ad Arcore, ma é subito apparso chiaro che chi comanda é colui il quale ha in mano i cordoni della borsa ed é da lui che tutti in fila devono andare, cappello in mano, a chiedere quello che nemmeno il padrone della borsa può concedere.
Non c'é spazio per riforme fiscali, per un motivo molto semplice: le nostre leggi, spendono e spandono ed il sistema pubblico italiano spreca spesso quello che la Nazione produce.
Naturalmente, da noi appena tocchi qualcuno, se gli togli un euro succede il finimondo e così tutto rimane come prima.
Ma le entrate languono e così assisteremo, lentamente ed inesorabilmente ad un aumento delle tasse indirette, IVA in primis, con la promessa che rimarrà sulla carta del calo quelle dirette.
Ci ritroveremo così, tra fine anno e l'inizio del prossimo, con un aumento della pressione fiscale.
In caso di emergenza conti, poi, potremo avere anche una bella patrimoniale tra capo e collo.
Peggio del peggior governo di ultra sinistra.
Ma in televisione i politici di turno si mostrano sorridenti e sarcastici!
Chissà, forse é solo il preludio al diluvio universale.
Di solit: "Dopo dal ridi al ven il vaî", e no stait a dimi che, come al solit, o ai reson!

Fausto Patat ha detto...

Giustino @ Ma egli qui si spaccia per giornalista, dato che continuamente ci indica cosa e dove leggere e naturalmente come pensarla. Puar omp!@

Coglione !! Non propino un bel niente, un articolo lo si può leggere o rifiutare come del resto stai facendo; ad altri può invece interessare e molto, quindi non elevarti a giudice.
Preoccupati piuttosto di scrivere qualcosa di saggio che ci faccia crescere interiormente !!

Giustino ha detto...

Se ti esprimi con queste modalità evidentemente é perchè la tua cultura e l'educazione che hai ricevuto ti é arrivata proprio a quel livello. Quello dei coglioni, appunto! Evidentemente più su non può arrivare nulla, il materiale troppo scadente si rifiuta di assimilare altro. Ce vutu, puartarin pasiense!

Fausto Patat ha detto...

Ce vutu, puartarin pasiense!
Ecco, braf.

Par un " Puar Omp " è un dovere.

Vero Giustino ?