Il sette maggio il Papa viene ad Aquileia, dove nel 2012 le Chiese del Triveneto si interrogheranno sul proprio ruolo alla luce della nuova realtà politico-sociale che ha aperto impegnative prospettive nel rapporto tra i popoli dell'area mitteleuropea. Nella città che ha posto le radici e irradiato la fede cristiana in tutta quest'area, la presenza del Sommo Pontefice Benedetto XVI conferma che la grande tradizione del passato porta i credenti a dare con fiducia la propria testimonianza nella costruzione del futuro. Chi regge le Amministrazioni pubbliche del Nordest sa bene che questa è anche la sfida alla quale si vuole rispondere per dare ulteriore sviluppo a questa terra, posta ad un autentico crocevia non solo commerciale, ma di relazioni tra popoli, culture e tradizioni diverse. In questa visita, soprattutto nella parte aquileiese, avverto un messaggio importante nel quale le esigenze di testimonianza di una fede si incontrano con una presa di coscienza di tutta la società sul bisogno di dare una nuova stagione di valori e di crescita al Nordest italiano in un contesto che gli assegna una concreta centralità in questa parte di Europa. Siamo davanti ad una visita pastorale. Penso però che Benedetto XVI, oltre ai temi strettamente religiosi, proporrà agli uomini delle istituzioni, nello spirito della Sua enciclica "Caritas in Veritate", anche una riflessione sullo sviluppo economico, sulla società delle tecnologie, sui rapporti tra i popoli, avendo come punto focale la dignità della persona. Lo accogliamo tra noi e lo ascoltiamo con rispetto e stima.
martedì, aprile 26, 2011
La visita del Papa
Il sette maggio il Papa viene ad Aquileia, dove nel 2012 le Chiese del Triveneto si interrogheranno sul proprio ruolo alla luce della nuova realtà politico-sociale che ha aperto impegnative prospettive nel rapporto tra i popoli dell'area mitteleuropea. Nella città che ha posto le radici e irradiato la fede cristiana in tutta quest'area, la presenza del Sommo Pontefice Benedetto XVI conferma che la grande tradizione del passato porta i credenti a dare con fiducia la propria testimonianza nella costruzione del futuro. Chi regge le Amministrazioni pubbliche del Nordest sa bene che questa è anche la sfida alla quale si vuole rispondere per dare ulteriore sviluppo a questa terra, posta ad un autentico crocevia non solo commerciale, ma di relazioni tra popoli, culture e tradizioni diverse. In questa visita, soprattutto nella parte aquileiese, avverto un messaggio importante nel quale le esigenze di testimonianza di una fede si incontrano con una presa di coscienza di tutta la società sul bisogno di dare una nuova stagione di valori e di crescita al Nordest italiano in un contesto che gli assegna una concreta centralità in questa parte di Europa. Siamo davanti ad una visita pastorale. Penso però che Benedetto XVI, oltre ai temi strettamente religiosi, proporrà agli uomini delle istituzioni, nello spirito della Sua enciclica "Caritas in Veritate", anche una riflessione sullo sviluppo economico, sulla società delle tecnologie, sui rapporti tra i popoli, avendo come punto focale la dignità della persona. Lo accogliamo tra noi e lo ascoltiamo con rispetto e stima.
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12 commenti:
avendo come punto focale la " dignità " della persona.
Appunto ...eh eh eh eh eh le cose stanno appunto così ?
Dalle parole ai fatti????????
Due ore, due! Due ore di visita, contate, secondo voi, Benedetto XVI avrà il tempo di aprire bocca in due ore? E' questa la considerazione per il popolo friulano e la Chiesa aquileiese? Non me ne vogliano i lettori, a me pare piuttosto la visita del barone al suo contado!
Eppure San Marco qui era giunto da Alessandria d'Egitto ancor prima che Simon Pietro a Roma.
X Giustino una replica ancor più grave.
http://www.repubblica.it/esteri/2011/04/28/news/vittime_tornado-15467460/?ref=HRER1-1
Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come... del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio. Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall'agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Continua sotto ---->
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI , i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio. Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna!
PS.: Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione hanno l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad almeno altre cinque persone: non sia mai che qualcuno lo votasse di nuovo...
Autore Anonimo
Che pizza !!!!!!!!!
Non riesco a trattenermi.
Il Presidente dichiara , sia sul sito ufficiale che sul blog , che le Chiese Trivenete attendono il Papa e lo vogliono ascoltare.
Almeno un politico che si prende la responsabilità politica.
Ora il Papa a Venezia cosa deve andare a fare con Scola , a pugni ?
Poi queste Chiese del Triveneto cosa sono ?
Al limite diciamo che Mazzocato , Scola , Beniamino Pizziol , il Veneziano nuovo Vescovo di Vicenza e forse da Torino Nosiglia , un bel po' di peso ce l'hanno , ma proprio tanto.
Povero Papa e povero Silvio.
Dalle mie parti si dice che quella riunione sarà decisiva per Silvio e che l'ala Veneta della Lega sia a disposizione del Clero , come voto di scambio , nonchè pare che la vecchia Democrazia Cristiana Veneta ( occulta , ma sempre molto potente ) volgia riprendere la parola di un tempo.
Il pocher dei 4 vescovi , due Veneti , uno Milanese e Ciellino nell'animo , un Piemontese ( mai sentito parlere del Cardinale Alessandrino ? ) , è una bella mano.
Sarà una partita interessante.
Giusto per non essere troppo oscuro . Il Cardinale Alessandrino , che qualcuno lo vorrebbe figlio e non nipote del Papa Pio V , fu uno degli oscuri manovratori della battaglia di Lepanto. Qualcuno dice che Costui voleva fare un colpo di Stato , destituire il Papa e sostituirlo.
Il Cardinale aveva inoltre previsto una grande sconfitta per Venezia, che l'avrebbe limitata se non annientata.
Ma la partita non è in mano a Nosiglia , ma a Scola.
Stage hai ragione !
http://www.repubblica.it/rubriche/poteri-invisibili/2011/05/01/news/statera_per_poteri_invisibili-15632888/?ref=HRBP-4
Come si fa a non incazzarsi ?
La lettura dell'ultimo link è in effetti inerente alla visita del Papa.
Dall'articolaccio di Repubblica si capisce bene che Geronzi fa parte dell'Antifinanza e probabilmente era stato messo in Generali per controllarla o deviarla.
Quindi , Geronzi , è di Finanza Clericale . Ora , con Berlusconi in bilico , potrebbe essere Lui l'uomo giusto che non necessariamente si deve collocare in PDL.
Che poi , i soldi che ha preso li ha presi da Generali , che mica gli mancano e legalmente.
Inquanto al post e all'icona , un po' quella croce con la P di Patriarcato , ma che potrebbe anche significare Patriarca Scola , visto che la Lettera Pastorale è Sua , mi intriga.
E'una P che può anche sembrava una coppa od un vaso .
Sarà esaustivo il discorso di Domenica di BXVI , sia per capire la collocazione di Geronzi che di Scola.
Pare che, per espressa volontà del Santo Padre e anche per ritardi accumulati, ad Aquileia sia stato ridotto all'osso l'intervento dei politici presenti.
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