Oggi ho ricevuto nel palazzo della Presidenza a Trieste, in visita di cortesia, l'astrofisica Margherita Hack. Il cordiale incontro è servito anche ad approfondire alcuni temi come l'energia nucleare e il ruolo di Trieste Città della Scienza.giovedì, aprile 21, 2011
Con Margherita Hack
Oggi ho ricevuto nel palazzo della Presidenza a Trieste, in visita di cortesia, l'astrofisica Margherita Hack. Il cordiale incontro è servito anche ad approfondire alcuni temi come l'energia nucleare e il ruolo di Trieste Città della Scienza.
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14 commenti:
In punta di spillo:
"Trieste mia
ti ho nel cuore
e che la cjargne
a vadi in m...re....
Grande Margherita.
Presidente , poteva fari svelare il mistero della posizione astrale di San Pietro e dove è nascosto il tesoro.
Speta che taso.
Exanba, c'è una soastanziale e abissale differenza fra Astrofisica/Astronomia e astrologia.
La prima è Scienza la seconda è superstizione. Poi LEI è Agnostica ; dichiarata.
Un' altra cosa, non ho bisogno delle tue porcherie per andare avanti, le mie endorfine svolgono il loro lavoro egregiamente.
Sumo Giustin, no vin migo un Nobel in Cjargne..
Sumo, pierpaolo@, nol mancje mai, invecjite: an de un fracàs, lei a chi, a si trate, plui o mancul da l'anagramma dal nobel: un "biel-no" a lis istancis da int!
http://www.youtube.com/watch?v=N57gehNpaPA
Nel corso di un'intervista Margherita Hack, ha dichiarato che, prioritamente si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili". Inoltre da ambientalista si dichiara favorevole al nucleare, sostenendo però che su questo tema vi sono troppe paure irrazionali.
"Siamo circondati dalle centrali nucleari - afferma l'astrofisica - e siamo costretti a comprare energia, dovendo pagarla agli altri, in quanto siamo completamente dipendenti dall'estero. Ipotizzando che, se per negligenza, imprudenza ed imperizia, in una di queste centrali nucleari che si trovano a ridosso dei paesi confinanti l'Italia, ci dovesse essere un disastro, noi avremmo tutti i danni senza avere nessun vantaggio".
Un'altra delle ragioni per la quale Margherita Hack si dichiara a favore del nucleare, è la sua convinzione che, con la crisi in atto, oggi più di ieri, ci sia bisogno del nucleare. "Ci sono molte paure irrazionali ma non si può decidere sull’onda delle emozioni. Serve razionalità. È proprio il mio ambientalismo che mi fa dire sì: il nucleare è la fonte che, tutto sommato, inquina meno.”
Ed ancora: “Fare un referendum ora significherebbe solo buttare soldi perché è ovvio che con la paura non si può trasformare un Paese in un mondo di scienziati che valutano razionalmente i rischi e i non rischi”.
Queste sono alcune dichiarazioni rese dell’astrofisica in un’intervista rilasciata ad un’emittente radiofonica per i giovani, dove la stessa è intervenuta ad un dibattito sul nucleare con il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani, alla trasmissione ‘Leggermente’.
Secondo l’astrofisica ”in Italia il pericolo grosso del nucleare siamo noi italiani, perchè abbiamo l’abitudine di pigliare tutte le cose sotto gamba. Oggi, causa proprio il disastro di Fukushima, la gente ha tanta paura del nucleare, senza tener conto dei milioni di abitanti vivono intorno alle falde del Vesuvio, che non è morto, ma al contrario è bello vivo, e anche se da decenni è inattivo, il giorno che esploderà di certo sarà un vero disastro.
La paura dell’atomo è dovuta all’ignoranza e alla cattiva informazione, ma l’Italia ha bisogno di questa energia, e anche l’incidente in Giappone aiuterà – ha concluso – con nuove precauzioni”, ovviamente!
Questa volta mi trovo in sintonia con Silvana.
Non è Margherita Hack che si deve pronunciare sul nucleare bensì un "fisico nucleare".
Lei al massimo è una astrofisica/astronoma e c'è una sostanziale differenza di conoscenze e consapevolezza sui processi di decadimento radioattivo.
La Francia è molto esposta a una catastrofe nucleare "innaturale".
Provate a immaginare se gli aerei delle torri gemelle e quello sul Pentagono si fossero schiantati su tre centrali nucleari.
Dobbiamo metterci in testa che un impianto del genere, nel prossimo futuro, sarà militarmente e strategicamente molto vulnerabile, soggetto ad attentati di ogni genere. Nel costo di gestione dobbiamo mettere in conto anche questa irrinumciabile eventualità.
L'inseguimento del P.I.L., dello Sviluppo e del profitto ad ogni costo è una chimera. Già è in atto la sopraffazione per l'accapparramento delle "residue" fonti di combustibili e materie prime. Prepariamoci piuttosto a sconquassi e disordini sociali di ogni tipo.
A proposito del referendum sull'acqua; Privazione e privatizzazione hanno la stessa etimologia. Andate a votare per il quorum !!
Il Plutonio disperso è più del previsto.
L’ultima analisi sulle quantità di plutonio disperso nell’ambiente negli Stati Uniti triplica i valori precedentemente riconosciuti. Nei pressi del solo sito di Hanford, dove si arricchiva il plutonio per le bombe nucleari, ne sarebbero state sepolte e disperse la bellezza di più di undici tonnellate e mezza, una quantità sufficiente alla costruzione di milleottocento bombe atomiche (1800) come quella lanciata su Nagasaki nella Seconda Guerra Mondiale.
Gli USA, pur da tempo ufficialmente mobilitati per risolvere il problema, la prendono con comodo,dopo qualche anno di studio devono ancora decidere se rimuovere il 90%,il 99% o il 99.9% del plutonio nella prevista bonifica e non hanno ancora brillantissime idee sul come fare.
Per ora sembra che l’orientamento sia per la soluzione al 99%, una pulizia capace di giungere al 99.9% sarebbe troppo costosa. Il plutonio è terribilmente nocivo e ha un tempo di dimezzamento della sua radioattività di ventiquattromila anni (24.000), il che significa che tra decine di migliaia di anni continuerà a uccidere chi vivrà nei pressi del deposito e chi berrà le acque che dovessero passare per quei terreni.
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Tradotto significa che, restando così le cose, per costruire le bombe atomiche si uccidono (perché è sicuro che ne moriranno anche a dispetto di una bonifica seria) un numero imprecisato di persone che ancora devono venire al mondo, nei secoli dei secoli. Ed è appena il caso di ricordare che anche le oltre centomila tonnellate di plutonio prodotte ad Hartford e che sono finite nelle testate nucleari, rappresentano una quantità dieci volte superiore di plutonio che prima o poi dovrà essere stoccato da qualche parte.
Discorso che vale allo stesso modo per le scorie nucleari, che sono una quantità ancora più grande e per le quali non c’è ancora al mondo un solo deposito che si possa considerare sicuro per migliaia di anni, per non dire che non si sa davvero chi dovrebbe sorvegliare per millenni questo genere di depositi e a carico di chi dovrebbero essere i costi di questo stoccaggio quasi perenne, l’unica cosa sicura è che il conto non lo pagheranno le aziende che hanno guadagnato dal genere di attività che produce rifiuti nucleari.
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Fino ad oggi negli Stati Uniti i rifiuti nucleari sono stati seppelliti senza eccessive cautele o buttati in mare (quelli meno radioattivi), come dimostrano la storia di Hartford e altre simili. Nel resto del mondo non va tanto meglio, nemmeno nel nostro paese, dove i depositi di materiali radioattivi sono in condizioni pietose e nemmeno nel resto del mondo, con aree estremamente critiche nelle repubbliche meridionali dell’ex-URSS.
Lo scandalo più clamoroso, al di là dei problemi degli statunitensi, è proprio che ancora oggi circolino, in materia di nucleare, stime dei costi di produzione dell’energia elettrica che non comprendono per niente o minimizzano all’incredibile i costi di uno stoccaggio per il quale ancora non esistono tecnologie sicure e che è destinato a durare millenni. Costi che, quando correttamente contabilizzati, dimostrerebbero l’assoluta anti-economicità della scelta di produrre energia nucleare con centrali tutto sommato primitive e senza avere la più pallida idea di come risolvere il problema delle scorie.
Nemmeno il fatto che ci vogliano alcuni anni per costruire una centrale che ha una vita media di 30 anni e per smantellare la quale ne serviranno altri 20 senza sapere dove metterne i resti, sembra rappresentare un impedimento per chi le promuove.
http://www.repubblica.it/rubriche/poteri-invisibili/2011/05/01/news/statera_per_poteri_invisibili-15632888/?ref=HRBP-4
Diamogli anche l'8x1000.....
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