martedì, ottobre 20, 2009

Classifica dei Presidenti di Regione: sesto posto confermato

Alcuni mesi fa avevo segnalato la Classifica dei Presidenti di Regione (dati Ekma) pubblicata dal portale Clandestinoweb (cliccate qui per il post di marzo 2009).
Oggi vi propongo, sempre dalla stessa fonte, l'aggiornamento che mi vede confermato al 6° posto, con un incremento percentuale dello 0,5%.

8 commenti:

silvana ha detto...

Classifica Presidenti delle Regioni d’Italia
Il dato sulla base del quale sono state stilate le classifiche rappresenta una media del livello di soddisfazione espresso dai cittadini su 16 servizi: agricoltura, ambiente, attività produttive, cultura, politiche per la famiglia, politiche sociali, formazione professionale, lavori pubblici, mobilità, protezione civile, rifiuti, sanità, scuola, sport, turismo e sicurezza.
La suddetta classifica ha il podio è equamente diviso tra FORMIGONI, LOMBARDO e GALAN, ma quest’ultimo, nello scorso semestre ha aumento i consensi del 5%.

1) Roberto FORMIGONI Presidente Regione Lombardia con il 63,5% di consensi che sono dovuti al suo operato: Meeting con imprese banche, associazioni e sindacati, lanciando un piano per l’economia sostenibile. Un programma ambizioso per far partire con grande spinta un comparto di “economia ambientalmente sostenibile”, in grado di creare entro il 2015 almeno 40.000 nuovi posti di lavoro, legati a queste nuove produzioni.

1) Giancarlo GALAN Presidente Regione Veneto con il 63,5% di consensi e forte del suo elettorato che lo sostiene il suo sogno è quello di fare il governatore per la quarta legislatura, sogno che sembra non sia ancora svanito.

1) Raffaele LOMBARDO Presidente regione Sicilia con il 63,5% dei consensi, sta operando per affermare l’innovazione, la lotta agli sprechi e alle inefficienze come sistema di governo dell’isola.

4) Vasco ERRANI Presidente Regione Emilia Romagna con il 56,1% dei consensi e Presidente della Conferenza delle Regioni, si occupa della non autosufficienza che secondo lui è una grande priorità del Paese che necessita di un grande piano nazionale nella quale le regioni e il sistema locale concorrano per realizzare un sistema universalistico in grado di coprire le diverse esigenze delle regioni.

5) Maria Rita LORENZETTI Presidente Regione Umbria con il 55,7%, dei consensi ha approvato l'adesione all'accordo di cooperazione interregionale per lo sviluppo delle politiche sulla ricerca e l'innovazione tecnologica, sulla base di esigenze e iniziative concrete che possano contribuire a un comune sviluppo e progresso, mettendo insieme competenze, professionalità e risorse finanziarie".

6) Renzo TONDO Presidente Regione Friuli Venezia Giulia con il 54,5 % dei consensi, sostiene che la Regione FVG ha un'economia legata allo sviluppo, che paga gli effetti della situazione del momento in termini di gettito fiscale, e che con ottimismo possiamo ritenere sarà ridotto, per l'anno in corso, almeno del 10%''.
Nonostante questo dato negativo, che si concretizzerà per l'AR in mancate entrate per circa 400 milioni di euro, la sanità regionale non subirà ridimensionamenti sostanziali. E mentre la media nazionale indica mancate risorse per la sanità del 4%, le assegnazioni economiche alla sanità del Friuli Venezia Giulia saranno comunque aumentate del 2,5% grazie proprio alla legge regionale n. 13 del 27 febbraio 1995 “Revisione della rete ospedaliera regionale” quando la Regione Friuli Venezia Giulia grazie alla competenza esclusiva in materia di sanità è uscita dal SSN ed ha potuto legiferare autonomamente.
Per quanto riguarda la classifica dei “servizi” la Regione Friuli Venezia Giulia è al secondo posto: un dato di tutto rispetto.
Silvana Segalla

bastiancontrario ha detto...

Per l'aspetto ambiente????????
E' meglio non toccare il tasto dolente (Ferriera,rigassificatori,Caffaro ecc ecc

Giustino ha detto...

Pensavo che le classifiche fossero riservate alle corse a tappe di biciclette.

Quello che preoccupa in questo Paese é la lunga classifica di situazioni fuorilegge che giornalmente soprattutto in alcune regioni italiane si evidenziano agli onori della cronaca.
Quello che deve preoccupare é la commistione affaristica a livello di gestione degli enti pubblici e non solo.
Probabilmente quello che esce sulla stampa e nelle TV é solo la punta di un iceberg.

In queste condizioni non avere uno stato federale, dove i cittadini di ciascuna regione possono controllare da vicino l'operato dei loro amministratori, vuol dire lasciare la Nazione alla mercé del malaffare e al libero arbitrio, da qui non se ne esce.
Caro Presidente Tondo non basta amministrare in modo onesto la nostra Regione, necessita a mio avviso essere lungimiranti a livello politico nazionale o da questa situazione non ne usciremo mai più.

Tenga presente inoltre, che o si decide di cambiare voltando pagina o le cose e il tempo decideranno per noi, tra l’altro, governare significa anche questo, prevenire eventuali situazioni negative per il futuro che per quanto ci riguarda bussa già alle porte, non abbiamo ancora molto tempo!

Agli amministratori è richiesto di comportarsi rispettando la legge ma anche come il “buon padre di famiglia”!.......

Giustino ha detto...

Scusi Presidente come mi ha fatto notare un'amico, il federalismo fiscale esiste già, le tasse federali già si pagano, c'è la tassa regionale, proviciale e comunale a cui si aggiungono quelle statali, IVA, accise, Irpef e quant'altro.

Davvero questo Stato quando si tratta di prendere, non bada a spese.

Scusi ancora, veramente ogni tanto sono distratto!....

nomansland ha detto...

Giancarlo Galan va a finire che per restare governatore del Veneto deve allearsi a sinistra:D

Sulla Sanità vedremo la "razionalizzazione" tanto sbandierata: preparatevi a meno ospedali e attese più lunghe. Tanto per intenderci ecco la classifica Censis di settembre 2009

Indice qualità offerta

1 Emilia-Romagna 67,6
2 Toscana 62,9
3 Veneto 55,0
4 Lombardia 54,6
5 Valle d'Aosta 54,0
6 Friuli-Venezia Giulia 53,4
7 Liguria 53,3
8 Trentino-Alto Adige 52,9
9 Umbria 52,6
10 Piemonte 50,1
11 Molise 37,9
12 Marche 36,8
13 Abruzzo 34,5
14 Lazio 33,5
15 Sardegna 26,6
16 Basilicata 26,3
17 Puglia 15,4
18 Sicilia 14,7
19 Campania 13,8
20 Calabria 9,8

Non vedo la necessità di razionalizzare dato che siamo tra i primissimi. Vogliamo rovinare anche questo? ok.. famòlo

Imberadore ha detto...

Gui duddi barlano di duddo e dungue... la brobosda di abrire gase da giogo ber rilangiare l'egonomia è una follia. Brobosda bolidiga indegna. Il vizio del giogo è una maladdia e gui si vuole sfruddare le debolezze ghe hanno messo sul lasdrigo indere famiglie? Berghè non riabrire anghe dei bei gasini bieni di buddanine e anghe gosì far girare l'egonomia? Siamo allo sghifo dodale della bolidiga. Una vergogna. Ghe sia a desdra o sinisdra, ghi abboggia idee di guesdo dibo non fa bolidiga ma obera follie.

Giustino ha detto...

Garo imberadore, hai perfettamente ragione, qui finisce tutto a buddane!
Folies Bergère!...A tout a l'eur!

daniele gasparotto ha detto...

la lotta agli sprechi di lombardo la vedo come una "boutade"...
la questione sanità è invece la ns zavorra