mercoledì, maggio 20, 2009

Dal Sole 24 ore di oggi

A pagina 16 de "Il Sole 24 ore" di oggi, vi segnalo questo articolo:

PROTESTE G-8 E VIDEOTAPE
Molotov YouTube
Uno zaino con dentro un casco e una felpa nera, ma soprattutto una telecamera digitale. È il bagaglio del nuovo guerrigliero urbano, del contestatore in servizio permanente effettivo dai G-8 ai G-20. E non è un caso che i cameramen siano ormai ben di più di quanti formano la testuggine vera e propria. L'obiettivo come sempre è la propaganda e la visibilità: le pedanti diatribe tra questura e organizzatori sul numero dei partecipanti è cosa vecchia. Ormai basta il taglio giusto all’inquadratura e il rapido invio su YouTube del fIlmato e subito è distorta e amplificata la partecipazione agli scontri, la forza degli slogan, la compattezza della piazza. L'effetto "pienone" è sempre garantito e l'impatto propagandistico falsato anche, amplificato dal tappeto sonoro delle voci ipermicrofonate che scandiscono (spesso da sole) urla e slogan di battaglia. Del resto ci sono mani sapienti nella regia di strada che piazzano e strattonano i figuranti con casco e cuore in gola in modo da massimizzare l'effetto fronteggiamento manifestanti/polizia. Cattivi maestri, ma buoni registi.

13 commenti:

nomansland ha detto...

chissà da chi avranno imparato questi! Io la risposta ce l'ho, ma mi limito a dire "chi di montaggio video ferisce... è meglio che stia zitto dei montaggi altrui" :D
Un seguace di un leader che si è fatto "disegnare i capelli" nella celeberrima foto di prima pagina di Panorama (Rossella Direttore) e che smentisce addirittura affermazioni fatte davanti ad un telecamera, e vista e sentita in diretta da milioni di telespettatori (ok ok quelli destra erano sordi) non credo (e mi scusi)sia la persona più adatta a sottolineare questi "taroccamenti" non crede? :D Presidente, ogni tanto dica qualcosa di destra, queste sono affermazioni di...sinistra :-)

Matteo Moro ha detto...

Quindi, secondo il Sole24ore, il potere mediatico ce l'avrebbe chi va in strada con una videocamera e carica i video su Youtube? Quandomeno bizzarro...

paolo albano ha detto...

Siamo alle solite, giovani contro altri giovani, gli uni con la divisa, gli altri con il fazzoletto davanti al viso o il casco.
Da una parte le Istituzioni che ordinano ai propri ragazzi in divisa di controllare e se serve intervenire con le maniere forti e dall'altra parte gli idealisti antigovernativi che ordinano ai loro ragazzi di manifestare e creare il disordine, la disubbidienza
E' la storia di sempre, armiamoci e partite; ben vengano le telecamerine e i filmati ufficiali e non ufficiali, se nn altro garantiscono che nessuno si faccia eccessivamente male.
La vera libertà di espressione è la rete, dove su Youtube o altri si può pubblicare ciò a cui si è assistito, senza filtri, e a testimonianza di ciò che accade.

Silvio Bini ha detto...

Però anche su Youtube " si può fare televisione ". E' chiaro che così, c'è più libertà ma non più verità.
E non credo che You tube migliori la vita dei giovani. Se pensate alla vicenda dell'infermiera di Udine. Colpevole o innocente? Criminale o ingenua? You tube è come la Sfinge, non da risposte ma pone indovinelli che nessuno può risolvere.

Forse Nomansland.. :-)

Giuseppe Cirinà ha detto...

Credo che quanto accaduto a Torino sia l'ennesima dimostrazione che questo tipo di proteste altro non sono che veri e propri gesti d'inciviltà. Se è vero che la nostra Costituzione sancisce il diritto alla manifestazione è anche vero che reprimere facinorosi travestiti da studenti è sacrosanto e doveroso perchè la grande differnza fra i giovani che si fronteggiavano è quella che vede quelli in divisa schierati a tutela della libertà e in difesa di chi si trova a passare in quel momento in quei luoghi. Non è tollerabile ne difendibile quanto accaduto..non si afferma un idea distruggendo ogni cosa che capita non si fa crescere un pensiero sostenendolo con la violenza sia essa verbale che fisica...ma è doveroso avere il pugno duro per non permettere il dilagare del black-block pesniero.

Giuseppe Cirinà

bondicella ha detto...

La policía te está extorsionando pero ellos viven de lo que tu
estas pagando
y si te tratan como un delincuente, no es tu culpa dale gracias
al regente.
Hay que arrancar el problema de raíz y cambiar el gobierno de
nuestro país.
A la gente que está en la burocracia, a esa gente que le gustan
las migajas.
Yo por eso me quejo y me quejo porque aquí es donde vivo y yo ya
no soy
pendejo, que no watchas los puestos del gobierno hay personas que
se están
enriqueciendo.
Gente que vive en la pobreza y nadie hace nada porque a nadie le
interesa.
La gente de arriba te detesta y hay más gente que quiere que
caigan sus cabezas.
Si le das más poder al poder, más duro te van a venir a joder,
porque fuimos potencia mundial y somos pobres nos manejan mal.
Coro:
Dame, dame, dame todo el power para que te demos en la madre,
give me, give me todo el poder so I can come around to joder.
Porque no nacimos donde no hay que comer,
no hay porque preguntarnos cómo le vamos a hacer?
Si nos pintan como unos huevones, no lo somos. Viva México
cabrones¡
que se sienta el power mexicano que se sienta todos juntos,
como hermanos porque somos más y jalamos más parejo,
porque estar siguiendo a una bola de pendejos?
que nos llevan por donde les conviene y es nuestro sudor lo que
los mantiene,
los mantiene comiendo el pan caliente y ese pan es el de nuestra
gente.
Coro:
Dame, dame, dame todo el power para que te demos en la madre,
give me, give me todo el poder so I can come around to joder.



Dame el poder -- By Molotov

Edmon Dantes ha detto...

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

De pie, cantar
que vamos a triunfar.
Avanzan ya
banderas de unidad.
Y tú vendrás
marchando junto a mí
y así verás
tu canto y tu bandera florecer.
La luz
de un rojo amanecer
anuncia ya
la vida que vendrá.

De pie, luchar
el pueblo va a triunfar.
Será mejor
la vida que vendrá
a conquistar
nuestra felicidad
y en un clamor
mil voces de combate se alzarán,
dirán
canción de libertad,
con decisión
la patria vencerá.

Y ahora el pueblo
que se alza en la lucha
con voz de gigante
gritando: ¡adelante!

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

La patria está
forjando la unidad.
De norte a sur
se movilizará
desde el salar
ardiente y mineral
al bosque austral
unidos en la lucha y el trabajo
irán,
la patria cubrirán.
Su paso ya
anuncia el porvenir.

De pie, cantar
el pueblo va a triunfar.
Millones ya,
imponen la verdad,
de acero son
ardiente batallón,
sus manos van
llevando la justicia y la razón.
Mujer,
con fuego y con valor,
ya estás aquí
junto al trabajador.

Y ahora el pueblo
que se alza en la lucha
con voz de gigante
gritando: ¡adelante!

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

morbìn ha detto...

pur vero che questi pseudo-alternativi sono degli svitati deviati.

ma sarà, anche, pur vero che il sole-24 ore, la parte politica del presidente tondo (cioè il partito-mediaset) e lo stesso blog del presidente tondo hanno molto più peso mediatico di questi "bravi registri".

per condannare, bisogna anche guardare ai numeri di persone che vengono raggiunti dai vari personaggi, blog, giornali e tv... e i deviati con le molotov sono rappresentativi solo di loro stessi. e comunicano solo con loro stessi.

suvvia, tondo, non facciamo le santarelline
; )

Giovanni Urban ha detto...

Mi par che morbin al scrif un italian spacaat cu la manarie!

nomansland ha detto...

Bini sfida ed io raccolgo. Certo roba da “esperto” ed io non lo sono. L’occasione è però ghiotta. :D

Più libertà di inserire video significa davvero più verità? Forse. Almeno in parte. Certo YouTube è un mondo/archivio fatto di immagini create, mixate. Una specie di disordinato reality non "gestito" dalla regia. Io credo che lì dentro ci sia la verità. Magari “rimontata”, ma la base c'è. Di questi tempi è già troppo. Parliamoci chiaro: l’informazione in Italia è ferma e la voglia di informazione della gente aumenta a dismisura. Non esistendo una informazione “neutra” eticamente sopra le parti, vera e ragionevolmente libera, ognuno si crea la sua. Se Minzolini, appena nominato Duca del TG1, il famoso “Trombettiere del Re”, farà vedere Berlusconi capellone, Peppino Figo Recalcati inserirà su YouTube un video ripreso dalla finestra di casa sua dove si vede Berlusconi pelato. Renzo Tondo dirà che è un video imbroglione (dimenticando la TV). Ma in realtà, aspettando l’onestà che un giorno dovrà pur vincere, solo così noi possiamo sempre farci un’idea “mediana” ed arrivare vicino alla verità: non è un capellone ma non è neanche pelato. L’articolo parla di “montaggi” per nascondere la realtà. Lavori di persone tecnologicamente capaci, di giovani “smanettoni”, di militanti politici magari. Una volta questi facevano “giornali” autogestiti con una copertura minima. Oggi parlano al mondo. La tecnologia di oggi prelude a nuove opportunità di informazione corretta e quindi di democrazia?. Penso sia l’inizio. Certo, alcuni non sanno neanche che esista la Rete. Si, sentito dire ma chi l’ha mai vista? Spettatori per caso, non interessati. Altri affermano che solo con leggi ad hoc potrebbe accadere. I difensori puri. Ci sono poi i centrocampisti, quelli che difendono, impostano e a volte segnano anche: controllare in modo soft e comunque lasciar libera l’informazione. Poi ci sono gli attaccanti. Quelli che “la rete è l’unico luogo che rimane per salvare la verità ed il futuro”. Ognuno può crearsi le sue idee mediando fra le varie posizioni. Forse la distinzione sarebbe più precisa se prendessi in considerazione l’età: chi è troppo vecchio, chi è nato culturalmente poco prima della Rete, chi è nato con la Rete e chi dopo. In definitiva noi, vista l’età culturale, siamo impossibilitati a capire. Per quanto curiosi e colti, siamo di un’altra vecchia cultura. Il nostro essere “vecchi” ci fa pensare agli adolescenti e ai ventenni come abitanti del mondo che esiste oggi: loro in realtà sono il mondo che sarà, appena ci toglieremo di torno noialtri. E chi è contrario a questa logica non si faccia speranze: il mondo ci ha già tolto di torno. Si, decisamente si. Facciamo un bagno di “onestà intellettuale”: noi viviamo ancora in un vecchio mondo che risulta sempre più illogico, eroso, maltrattato, emarginato, illuso da una grande finzione collettiva tenuta in vita dai mezzi di comunicazione che a loro volta gli appartengono e che con lui se ne stanno andando. Il “caso” Berlusconi né è un esempio brillante: il nulla che resta nulla ma con video e parole ben “montate” ai culturalmente “vecchi” sembra il tutto. Solo chi è nato dopo la Rete (intesa come era culturale naturalmente) ha la possibilità di ritrovare la verità usando la tecnologia. Un po’ come un inglese che viene a vivere in Italia: parlerà italiano ma penserà in inglese no? Peccato che non arriveranno ad occupare posti chiave prima di altri 15-20 anni. La “vecchia” cultura ancora legifera per ritardare la perdita del potere che verrà. YouTube è solo un archivio che documenta, per ora, solo il passaggio che verrà. Filmati a cavallo tra due modi di concepire la vita e l’informazione. A cavallo tra un’informazione gestita da terze persone e quella gestita direttamente “dalla persona che c’era”. Un po’ come il primo giorno del passaggio dal Medioevo al Rinascimento. I hope.

Daniela Radina ha detto...

Eh già, Presidente, ha proprio ragione!
Questi Poveri ne sanno una più del diavolo...

nomansland ha detto...

A proposito del valore di youtube che se non ci fosse ci scapperebbero miliardi di cose, alla faccia del sole24ore.
http://www.youtube.com/watch?v=ZxljqzGgmKs&feature=related

Secondo me le inchieste si portano fino in fondo e non si buttano lì le domande, e dopo due giorni si rinuncia. Certo, l’Italia è un Paese dove qualunque frase sensata deve essere ricalibrata, ma noto con una certa soddisfazione che a Repubblica ci stanno provando ad insistere. Se questa insistenza sull’affaire Noemi e sulle “dieci domande” finisce come le celebri battaglie contro i mulini a vento, sento che la colpa può esser anche mia. Certo sono disincantato. Mi perdo pensando all’inutilità del mio muovermi in questo campo. Sono disincantato certo. Ma disincantato non significa rassegnato: le cose giuste si fanno perché sono giuste, non perché ci si guadagna o ci si perde qualcosa. Insomma, è difficile tenere viva un’inchiesta come questa ogni giorno, per Repubblica. Tanto alle 10 domande non risponderà mai il nano di Arcore. Però magari pescare le menzogne dette a Porta a Porta e nelle interviste rilasciate alle Tv straniere può servire. Un mentitore nato e fortunatamente non cresciuto (si incavola se gli si dice che è basso :D ). Io lo so, tutti lo sanno. A me fa venire il vomito ad altri l’applauso. Punti di vista! E allora ha incontrato Noemi 3 o 4 volte e sempre con i genitori perché minorenne? Tiè
“…..La sera del 19 novembre 2008 il presidente del Consiglio, nella splendida cornice romana di Villa Madama, ha ricevuto i più bei nomi dell’imprenditoria del Paese, per una cena ufficiale tra il governo e le grandi firme del Made in Italy. Almeno una sessantina gli invitati, che il premier ha intrattenuto insieme a diversi ministri, da Letta a Tremonti, da Bondi a Fitto. Al suo tavolo da otto, al centro del salone, insieme a stilisti di spicco come Santo Versace e la moglie, Leonardo Ferragamo e la sorella Giovanna, Paolo Zegna e Laudomia Pucci, il Cavaliere ospitava “una splendida ragazza”, secondo il racconto di chi c’era. Capelli castano chiari, vestito in lamè. Molto giovane, molto avvenente, sconosciuta a tutti. Berlusconi, secondo la testimonianza di un industriale che ha partecipato all’evento, l’ha presentata ai commensali come “Noemi Letizia, figlia di carissimi amici di Napoli. Sta facendo uno stage - ha aggiunto il premier - ed è qui per conoscere i grandi protagonisti del mondo della moda”.
La ragazza ha parlato poco, e ascoltato molto. A un certo punto, secondo la ricostruzione di almeno tre fonti diverse invitate alla cena, ha fatto un rapido giro del salone, mentre l’orchestra suonava musiche americane e francesi. E non è passata inosservata. Uno dei commensali, seduto ad un altro tavolo a fianco all’allora segretario generale della presidenza del Consiglio Mauro Masi, ha chiesto lumi. “Chi è quella ragazza?”. La risposta è stata la seguente: “È una cara amica napoletana del presidente. Non era previsto che venisse, ma lui l’ha voluta a tutti i costi, e per questo è stato addirittura necessario rivedere il “placement” del tavolo uno…”. Cioè la distribuzione dei posti al tavolo nel quale era seduto il premier. A fine cena, secondo il ricordo dei presenti, sarebbe stata vista allontanarsi su un’auto blu, al seguito dell’Audi A8 nera del premier.”…………………
Tutto su youtube, quel maledetto mezzo usato dai sovversivi!

Una domanda la faccio anche io: ma chi segue un mentitore è un mentitore lui stesso? Chissà.

Jaio ha detto...

O scuen disi che i video clips sù You a no son ducj politics e propagandiscj. A son ancje chei fats di bant e ch'a mostrin alcâltri. Viodêt vuâltris:-)http://www.youtube.com/watch?v=S7afXlIxeBU&feature=channel_page