
Stasera parteciperò alla presentazione organizzata dalla Camera di Commercio di Trieste (
nella foto, la sede).
La crisi economica comincia a farsi sentire anche in Friuli Venezia Giulia, ma la regione, rispetto al quadro nazionale, sta assorbendo meglio l'impatto. Le previsioni depongono a favore di un rallentamento della crescita regionale, cui farà seguito una lenta fase di ripresa. Le prospettive di una crescita, benchè fortemente ridimensionate, sembrano tuttavia delineare un momento di debolezza, ma non un crollo strutturale.
Tra gli elementi negativi si possono ricordare un rallentamento della crescita del PIL e una crescita del tasso di disoccupazione.
Ma si deve registrare anche un punto di forza: le esportazioni (+10,2 %).
Infatti nel primo semestre 2008, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, le esportazioni hanno visto il Friuli Venezia Giulia al secondo posto in Italia (dopo il Lazio), con un incremento del 10,2 % (rispetto al 5,2% della media italiana), un dato molto migliore di quello relativo al primo trimestre dell'anno, che aveva visto in regione una crescita del 5,5%. Il dato semestrale al netto della cantieristica, caratterizzata dai cicli lunghi della produzione, segna comunque un incremento in regione dell'8,2%. I settori trainanti sono stati: meccanica, siderurgia, apperecchi elettrici e ottici.