A fianco di Gottardo anche Di Centa, Valenti e Tondo, ma l’ex presidente è perplesso
L’UFFICIO DI PRESIDENZA
Dopo l’annuncio dei congressi nasce l’organismo collegiale per le decisioni di peso Entro settembre il candidato anti-Illy. Silenzio di Camber, gelo di Blasoni e di Asquini
di MICHELE MELONI TESSITORI UDINE. Forza Italia accelera la riorganizzazione del partito e conferma che «entro settembre sarà espresso un candidato credibile alla presidenza della Regione in grado di sfidare Illy». Da ieri, infatti, per volontà del leader Berlusconi e del coordinatore nazionale Sandro Bondi, gli azzurri del Fvg hanno un Ufficio di presidenza, organismo nuovo, che darà collegialità alle scelte del coordinatore regionale Isidoro Gottardo. Ma non sono mancate le reazioni critiche, a cominciare dal deputato Renzo Tondo, che ne fa parte, perplesso sulle scelte; e dal senatore Giulio Camber, escluso, che ha scelto un eloquente silenzio; fino ai consiglieri regionali Massimo Blasoni e Roberto Asquini: tutti consapevoli che l’autorevolezza dei “senatori” Antonione e Saro nel partito prevale. La nota di Berlusconi. «Il presidente Berlusconi - recita la nota diffusa ieri - d’intesa con il coordinatore nazionale e con quello regionale ha deciso che quest’ultimo sarà affiancato da un ufficio di presidenza composto da Roberto Antonione, Manuela Di Centa, Ferruccio Saro, Renzo Tondo e Gaetano Valenti». Si tratta di nomi collaudati dell’universo azzurro regionale. Antonione, senatore di Trieste, è stato sottosegretario agli esteri e prima coordinatore nazionale del partito; Manuela Di Centa non ha bisogno di presentazioni, salvo segnalare il fatto che ormai si è inserita a pieno titolo nel mondo politico dimostrando impegno e capacità; Ferruccio Saro, senatore, è il ben noto “regista” azzurro, protagonista assoluto della politica regionale prima come esponente socialista, poi sempre ai vertici degli azzurri. Renzo Tondo è l’ex presidente della Regione, oggi deputato, su cui Berlusconi ha detto di voler puntare per lanciare la sfida a Illy nel 2008; infine Gaetano Valenti è stato sindaco a Gorizia ed è oggi consigliere regionale. Ora la scelta dell’anti-Illy. La novità politica, dopo l’avvio, ieri, degli 85 congressi comunali, è che nasce l’organismo che crea collegialità nelle scelte di Fi senza “commissariare” il coordinatore «costretto in questi mesi a prendere troppe decisioni in solitudine», rivela ora Gottardo. «Con questo strumento di collegialità si rafforza anche l’autonomia degli organismi Fvg rispetto a Roma, perché disporremo di un punto di incontro e di mediazione di opinioni diverse nel partito, evitando di scaricare tensioni su Roma». Ma l’accelerazione organizzativa avvicinerà anche un obiettivo politico molto pratico: indicare al piú presto il candidato alle regionali che sfidi Illy. «Lavorerò perché la decisione maturi qui come è stato per Gorizia, in piena sintonia nel partito e dentro la coalizione. Il miglior candidato del centro-destra sarà non tanto quello che piace di piú, ma quello che sarà in grado di mobilitare l’intera coalizione». Ma a quando la scelta? «Io sto ai tempi concordati - ha ribadito Gottardo -: entro l’estate che come noto si conclude il 21 settembre». Rinasce il Parlamentino interno. Quanto alla strutturazione del movimento, l’ufficio di coordinamento sarà un organismo collegiale che affiancherà il coordinatore per le decisioni, ma non si sostituirà all’esecutivo composto dai responsabili di settore e soprattutto al comitato regionale - il parlamentino di Fi -, che è composto da una cinquantina di rappresentanti tra parlamentari, consiglieri, eletti nelle istituzioni. «Anzi, il mio obiettivo è di far funzionare molto di piú il parlamentino», ha tenuto a precisare Gottardo. Obiettivo: il partito unico di centro-destra. Quanto agli obiettivi di lungo periodo, nel confermare la nascita dell’Ufficio di presidenza, Gottardo ha ricordato la volontà di Berlusconi di costruire un partito radicato nel territorio che sopravviva al suo ruolo di leader carismatico; e di favorire la nascita del partito unico del centro-destra. Le prime reazioni. La decisione, come si diceva, ha registrato anche forti perplessità da parte di alcune espressioni di Forza Italia. «La notizia mi ha colto di sorpresa - ha detto l’ex presidente Tondo in missione in Canada -. Ci devo riflettere, per me è una novità, non intendo fare una valutazione su due piedi». Ma il deputato di Fi non è parso affatto entusiasta della notizia. «È stato istituito un organismo che è chiamato a dare piú collegialità al partito - ha detto il senatore Roberto Antonione -. Ora si tratta di lavorare e di tenere in considerazione le risorse legate alle decisioni prese dai cittadini, cioè quelli che sono i nostri rappresentanti istituzionali, sindaci di capoluogo e presidenti di provincia. Nel ragionamento fatto a Roma so che questo era già un assunto condiviso e credo che sarà questa la strada». Distaccato, cauto, sottilmente critico Massimo Blasoni, consigliere regionale ed esponente di peso a Udine: «Al di là della nomina, il dato positivo mi sembra l’indizione dei congressi, unico consesso di ampia partecipazione democratica per il popolo di Fi», osserva. Quanto alla composizione dell’ufficio «mi pare degno di riflessione forse però avrebbe potuto essere allargato in considerazione dei risultati delle amministrative e delle regionali». «L’Ufficio poteva essere più stretto, perché si doveva tenere maggiormente conto della coerenza», è il commento laconico del consigliere regionale Roberto Asquini. Quanto infine a Giulio Camber, senatore di Trieste eterno rivale di Antonione, la sua assenza dall’Ufficio è in parte controbilanciata dall’avvio del congresso comunale già il 7 luglio, con la possibilità per il senatore di pesare molto nella sua realtà territoriale.
mmm... interessant... din un voli ai components: Isidoro Gottardo coordenadôr regjonâl dal partît, cons. regjonâl, cjâf grup in consei regjonâl, elet e rapresentant di PN
Renzo Tondo, za president de regjon e deputât, elet in Fvj e rapresentant dal eletorât politic di dute la regjon ancje se un ciert leam cu la Cjargne jo lu viôt.
Manuela Di Centa deputât, elet in Fvj e rapresentant dal eletorât politic di dute la regjon ancje se un ciert leam cu la Cjargne jo lu viôt.
Gaetano Valenti, za sindic di Gurize, cons. regjonâl, elet e rapresentant di GO
Roberto Antonione, za president de regjon e senatôr, elet in Fvj e rapresentant dal eletorât politic di dute la regjon ancje se un ciert leam cun Triest jo lu viôt.
Ferruccio Saro, om politic che a Telefriuli dopo des aministrativis 2007 si è definît "osservatôr de politiche", senatôr elet... in Ligurie... ancje se un ciert leam cul Friûl jo lu viôt...
Adesso sono a Toronto e le Niagara falls hanno la priorità. Martedi al mio rientro, dopo aver scambiato qualche impressione con alcuni amici farò una valutazione più dettagliate di questo ufficio di presidenza.
4 commenti:
Sul MV di SABATO, 23 GIUGNO 2007
Pagina 8 - Regione
Fi, Saro e Antonione nella cabina di regia
A fianco di Gottardo anche Di Centa, Valenti e Tondo, ma l’ex presidente è perplesso
L’UFFICIO DI PRESIDENZA
Dopo l’annuncio dei congressi nasce l’organismo collegiale per le decisioni di peso Entro settembre il candidato anti-Illy. Silenzio di Camber, gelo di Blasoni e di Asquini
di MICHELE MELONI TESSITORI
UDINE. Forza Italia accelera la riorganizzazione del partito e conferma che «entro settembre sarà espresso un candidato credibile alla presidenza della Regione in grado di sfidare Illy». Da ieri, infatti, per volontà del leader Berlusconi e del coordinatore nazionale Sandro Bondi, gli azzurri del Fvg hanno un Ufficio di presidenza, organismo nuovo, che darà collegialità alle scelte del coordinatore regionale Isidoro Gottardo. Ma non sono mancate le reazioni critiche, a cominciare dal deputato Renzo Tondo, che ne fa parte, perplesso sulle scelte; e dal senatore Giulio Camber, escluso, che ha scelto un eloquente silenzio; fino ai consiglieri regionali Massimo Blasoni e Roberto Asquini: tutti consapevoli che l’autorevolezza dei “senatori” Antonione e Saro nel partito prevale.
La nota di Berlusconi. «Il presidente Berlusconi - recita la nota diffusa ieri - d’intesa con il coordinatore nazionale e con quello regionale ha deciso che quest’ultimo sarà affiancato da un ufficio di presidenza composto da Roberto Antonione, Manuela Di Centa, Ferruccio Saro, Renzo Tondo e Gaetano Valenti». Si tratta di nomi collaudati dell’universo azzurro regionale. Antonione, senatore di Trieste, è stato sottosegretario agli esteri e prima coordinatore nazionale del partito; Manuela Di Centa non ha bisogno di presentazioni, salvo segnalare il fatto che ormai si è inserita a pieno titolo nel mondo politico dimostrando impegno e capacità; Ferruccio Saro, senatore, è il ben noto “regista” azzurro, protagonista assoluto della politica regionale prima come esponente socialista, poi sempre ai vertici degli azzurri. Renzo Tondo è l’ex presidente della Regione, oggi deputato, su cui Berlusconi ha detto di voler puntare per lanciare la sfida a Illy nel 2008; infine Gaetano Valenti è stato sindaco a Gorizia ed è oggi consigliere regionale.
Ora la scelta dell’anti-Illy. La novità politica, dopo l’avvio, ieri, degli 85 congressi comunali, è che nasce l’organismo che crea collegialità nelle scelte di Fi senza “commissariare” il coordinatore «costretto in questi mesi a prendere troppe decisioni in solitudine», rivela ora Gottardo. «Con questo strumento di collegialità si rafforza anche l’autonomia degli organismi Fvg rispetto a Roma, perché disporremo di un punto di incontro e di mediazione di opinioni diverse nel partito, evitando di scaricare tensioni su Roma». Ma l’accelerazione organizzativa avvicinerà anche un obiettivo politico molto pratico: indicare al piú presto il candidato alle regionali che sfidi Illy. «Lavorerò perché la decisione maturi qui come è stato per Gorizia, in piena sintonia nel partito e dentro la coalizione. Il miglior candidato del centro-destra sarà non tanto quello che piace di piú, ma quello che sarà in grado di mobilitare l’intera coalizione». Ma a quando la scelta? «Io sto ai tempi concordati - ha ribadito Gottardo -: entro l’estate che come noto si conclude il 21 settembre».
Rinasce il Parlamentino interno. Quanto alla strutturazione del movimento, l’ufficio di coordinamento sarà un organismo collegiale che affiancherà il coordinatore per le decisioni, ma non si sostituirà all’esecutivo composto dai responsabili di settore e soprattutto al comitato regionale - il parlamentino di Fi -, che è composto da una cinquantina di rappresentanti tra parlamentari, consiglieri, eletti nelle istituzioni. «Anzi, il mio obiettivo è di far funzionare molto di piú il parlamentino», ha tenuto a precisare Gottardo.
Obiettivo: il partito unico di centro-destra. Quanto agli obiettivi di lungo periodo, nel confermare la nascita dell’Ufficio di presidenza, Gottardo ha ricordato la volontà di Berlusconi di costruire un partito radicato nel territorio che sopravviva al suo ruolo di leader carismatico; e di favorire la nascita del partito unico del centro-destra.
Le prime reazioni. La decisione, come si diceva, ha registrato anche forti perplessità da parte di alcune espressioni di Forza Italia. «La notizia mi ha colto di sorpresa - ha detto l’ex presidente Tondo in missione in Canada -. Ci devo riflettere, per me è una novità, non intendo fare una valutazione su due piedi». Ma il deputato di Fi non è parso affatto entusiasta della notizia.
«È stato istituito un organismo che è chiamato a dare piú collegialità al partito - ha detto il senatore Roberto Antonione -. Ora si tratta di lavorare e di tenere in considerazione le risorse legate alle decisioni prese dai cittadini, cioè quelli che sono i nostri rappresentanti istituzionali, sindaci di capoluogo e presidenti di provincia. Nel ragionamento fatto a Roma so che questo era già un assunto condiviso e credo che sarà questa la strada».
Distaccato, cauto, sottilmente critico Massimo Blasoni, consigliere regionale ed esponente di peso a Udine: «Al di là della nomina, il dato positivo mi sembra l’indizione dei congressi, unico consesso di ampia partecipazione democratica per il popolo di Fi», osserva. Quanto alla composizione dell’ufficio «mi pare degno di riflessione forse però avrebbe potuto essere allargato in considerazione dei risultati delle amministrative e delle regionali».
«L’Ufficio poteva essere più stretto, perché si doveva tenere maggiormente conto della coerenza», è il commento laconico del consigliere regionale Roberto Asquini.
Quanto infine a Giulio Camber, senatore di Trieste eterno rivale di Antonione, la sua assenza dall’Ufficio è in parte controbilanciata dall’avvio del congresso comunale già il 7 luglio, con la possibilità per il senatore di pesare molto nella sua realtà territoriale.
mmm... interessant... din un voli ai components:
Isidoro Gottardo coordenadôr regjonâl dal partît, cons. regjonâl, cjâf grup in consei regjonâl, elet e rapresentant di PN
Renzo Tondo, za president de regjon e deputât, elet in Fvj e rapresentant dal eletorât politic di dute la regjon ancje se un ciert leam cu la Cjargne jo lu viôt.
Manuela Di Centa deputât, elet in Fvj e rapresentant dal eletorât politic di dute la regjon ancje se un ciert leam cu la Cjargne jo lu viôt.
Gaetano Valenti, za sindic di Gurize, cons. regjonâl, elet e rapresentant di GO
Roberto Antonione, za president de regjon e senatôr, elet in Fvj e rapresentant dal eletorât politic di dute la regjon ancje se un ciert leam cun Triest jo lu viôt.
Ferruccio Saro, om politic che a Telefriuli dopo des aministrativis 2007 si è definît "osservatôr de politiche", senatôr elet... in Ligurie... ancje se un ciert leam cul Friûl jo lu viôt...
Bon lavôr a ducj
Sono certa che la presenza di un liberale come Valenti, sarà positiva e molto utile anche in una funzione di equilibrio.
Adesso sono a Toronto e le Niagara falls hanno la priorità.
Martedi al mio rientro, dopo aver scambiato qualche impressione con alcuni amici farò una valutazione più dettagliate di questo ufficio di presidenza.
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